LIGHT HOUSE
2026 - PRAIANO (SA)
Apartment
UNA MINI-CASA DI 25MQ È UN RACCONTO BIANCO E BLU SUL PROFILO MARITTIMO DELLA COSTIERA AMALFITANA
A Praiano, una dépendance indipendente trasforma i suoi pochi metri quadrati in un interno contemporaneo tra dettagli di architettura, ceramiche vietresi e colori mediterranei
Bastano 25 mq per costruire una casa con una precisa identità. Succede a Praiano, dove una piccola dépendance con ingresso indipendente, pensata per accogliere amici e turisti, riesce a concentrare in uno spazio minimo tutto ciò che serve per una vacanza: una cucina, la zona notte, il bagno, gli armadi, la lavanderia. Tutto corredato da una piccola selezione di design e opere d'arte. A fare la differenza non è soltanto la misura, ma il modo in cui ogni elemento è stato pensato per starci dentro. Il progetto, firmato dall'architetto Pasquale Bianchini, prende le mosse dal carattere del luogo e lo traduce in un interno compatto, contemporaneo, dove il blu del mare diventa colore, la ceramica vietrese superficie grafica, la luce un materiale e il paesaggio una presenza costante.
È un piccolo tributo alla Costiera Amalfitana. Alla sua sequenza di case aggrappate alla roccia. Alle scale che scendono verso il mare. Alle ceramiche colorate. Alle bouganville e alle terrazze sospese sul Mediterraneo. A un paesaggio così riconoscibile da essere diventato negli anni una destinazione internazionale. Accanto alla dimensione più spettacolare (celebrata recentemente dalla serie "cineturistica" italo-americana Hotel Costiera), fatta di grandi alberghi, ville e indirizzi conosciuti in tutto il mondo, esiste anche un volto più intimo, fatto di case piccole, soggiorni brevi e spazi da conquistare centimetro dopo centimetro. Un’anima domestica insomma. La si ritrova anche in questa originale dependance. Si respira nei suoi dettagli, nei colori, nei materiali, nelle forme. Si scorge dietro la sua traduzione non letterale della Costiera. Si rilegge nel suo riprenderne alcuni segni (forse i più riconoscibili) per poi trasportarli dentro una casa contemporanea.
Sono serviti pochi elementi, scelti con attenzione, per definire questo piccolo interno. Il primo fa parte della struttura architettonica: l'intradosso della scala in cemento armato che porta al piano superiore. Lasciato completamente a vista, diventa il fulcro della stanza: scultura plastica e (anche) oggetto trasformista, capace di farsi addirittura piano snack e comodino. Il pavimento in ceramiche artigianali parla il linguaggio locale, con il disegno a righe bianche e blu che dall'ingresso prosegue verso l'interno. Vuole essere un segno grafico deciso, ma anche un modo per conferire continuità visiva agli spazi. Il blu ritorna anche sul fondo, dove cucina e armadiature su misura si raccolgono in un unico volume che funge da quinta architettonica: nasconde e organizza il frigorifero e il bar, il guardaroba e la zona lavanderia. Pareti e soffitto retrostanti seguono lo stesso orizzonte cromatico.
Il bagno sembra quasi una stanza en plein air. Una struttura in ferro bianco con vetri blu plissettati definisce lo spazio senza isolarlo, lasciando che la luce attraversi l'ambiente. Sopra il lavabo, un oblò integrato nello specchio immette la luce naturale, strizzando l’occhio al linguaggio nautico, che ben si accorda allo spirito mediterraneo della composizione. Gli arredi completano il racconto nel segno del design d’autore. Accanto al letto “fluttuante” compaiono la Mini Potence Pivotante di Charlotte Perriand, le lampade Flowerpot di Verner Panton e il divanetto Locus Solus di Gae Aulenti. Sono pezzi riconoscibili, presenze capaci di dare carattere all'ambiente senza sottrarre spazio al paesaggio. Anche la selezione delle opere d'arte segue una sua logica logica: sopra il letto, il giallo di The Wake di Alex Caminiti trova un contrappunto nella Palla rossa di Riccardo Gusmaroli, appoggiata sul comodino. Due accenti cromatici che interrompono il predominio del blu e del bianco e aggiungono una nota inattesa alla tavolozza mediterranea.
















